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LC

Ulisse V.d.b 2017

In viaggio con Ulisse

“La sposa di Menelao è stata rapita da Paride. Andiamo a combattere i troiani e a liberare Elena. O uomini di Itaca…è il vostro Re Ulisse che vi chiama! Salpiamo or dunque per quest’impresa e che gli Dei siano con noi!”

Ma chi avrebbe mai pensato, che dopo la vittoria, avrei dovuto affrontare un lunghissimo e avventuroso viaggio per tornare a casa. Ho attirato su di me l’ira di Poseidone a causa dei miei continui tranelli. Insieme al mio povero equipaggio, sbattuti qua e là dalle continue tempeste, abbiamo esplorato le terre più strane, popolate da personaggi straordinari….“ Venti pazzi e contrari ci hanno portato sulle coste di questa piccola isola… Venite, andiamo ad esplorare questa terra! Voi invece restate di guardia alla nave…. Portiamo in dono un otre di vino: il mio cuore sente che troveremo un uomo ignaro di leggi e di giustizia…”. Sono sempre stato guidato dalla mia immancabile curiosità… spesso è stata lei la causa dei miei numerosi guai! Lei mi ha spinto ad entrare nella grotta del ciclope Polifemo… col cuore in gola lo sentivamo avvicinarsi, i suoi passi facevano tremare le pareti… “Nessuno mi ha colpito!” urlava dopo esser stato accecato da me e alcuni valorosi compagni. I fratelli accorsi da lontano per le grida, ridendo gli dicevano “…se nessuno ti ha fatto del male, nemmeno noi possiamo aiutarti.” E poi l’incontro con Eolo, la maga Circe, le ammalianti Sirene e Calipso… Un giorno siamo approdati in un paese molto ospitale e per ringraziarli li abbiamo chiamati a festa. Tra i presenti in piazza, molti avevano già udito delle mie imprese e con i bambini curiosi accorsi al suono degli strumenti, abbiamo cantato, giocato e danzato…”Ulisse, Ulisse, Ulisse…salvaci tu, salvaci tu. Il mare è agitato e tanto tanto blu.. Polifemo ci vuol mangiare…” E prima di riprendere la rotta abbiamo anche pregato insieme, ad una sola voce. Alla sera, pensando a Penelope, tessevamo anche noi una tela colorata di giallo, nero e rosso. Tre colori per parlare con Gesù… e dirgli “ti voglio bene”, “scusa”, “grazie.” Sono stato proprio fortunato, ho viaggiato con un equipaggio capace di condividere l’amore verso gli altri, il bene comune e la solidarietà, l’accoglienza.

Quanti giochi per accrescere la fiducia in sé stessi, il coraggio e l’ottimismo, rispettando gli altri. Non capita tutti i giorni di vivere relazioni creative con le cose, valorizzando solo quello che si ha disponibile in quel momento, scoprire la gioia del saper fare, accettare la fatica e il fallimento, la pazienza.

Anche san Paolo, in viaggio nello stesso periodo, inviava ogni giorno una lettera per ricordare che scegliere di seguire Gesù è sempre la decisione migliore. Con lui la vita non è per nulla triste. Anzi, imparare ad aver fiducia in lui, in ogni situazione, ci porta a vivere avventure entusiasmanti. Gesù ha una missione speciale per tutti quelli che lo amano e, perché tutti la possano portare a termine, dà a ognuno talenti e doni spirituali unici. E allora, se è vero che non sono gli uomini che fanno i viaggi, ma i viaggi che fanno gli uomini, siano per tutti voi d’incoraggiamento e sprono le parole di un canto che alla sera, sotto le stelle, intonavamo sognando Itaca:

Mille ostacoli mi fermano in un mondo che non sa cos’è, la verità. E la luce che dal cielo può orientarmi a decidere, lo so che c’è Dentro quello sguardo scorgo la Tua luce che m’impegnerà, ad andare avanti. E anche se il mio passo è debole io riuscirò ad arrivare lì dove tu vuoi… E poi su, un passo verso il cielo e verso Te. Che sei cammino, meta e verità, questa mia vita, non finirà.

Ulisse

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Nelle terre dei MacLeod

Dicono che quest’anno le Vacanze di Branco si siano svolte a Castelvecchio di Valdagno (VI) presso casa Lelia, dal 30 luglio al 6 agosto… Non è vero!
In verità i lupetti erano in Scozia, nell’isola di Skye assieme al clan dei Mac Leod.
Il castello di Dunvegan era infatti in pericolo e solo la bandiera fatata poteva salvarlo.
Per questo, clan guidati da giovani capitani discendenti dei Mac Leod, sono stati chiamati a raccolta per issare nuovamente il magico stendardo sulla torre. Voci attendibili raccontano di un’impresa non per giovani qualunque, ma per lupetti coraggiosi con vero sangue scozzese nelle vene e con il segno del cardo sul cuore.
Ah, che avventura con Angus e Mairi Mac Leod, con Brenda, Morag, Serinde e Rob…e con i Morgul, gli spiriti della notte che prima di andare a letto apparivano per raccontare dal Simarillion antiche leggende ormai dimenticate.
Baden Powell sosteneva che lo scoutismo non è una scienza astrusa o difficile; […] se lo vediamo nella giusta luce, è un gioco pieno di allegria. Allo stesso tempo ha un valore educativo e, come la bontà è utile a chi lo dà come a chi lo riceve.
I piccoli scozzesi dei clan Mauve, Ross, Finn e Iona Mac Leod hanno davvero mantenuto la loro promessa e sono stati protagonisti di un’impresa che li ha fatti crescere nel rispetto delle regole, nello sviluppare la forza del gruppo, dell’unione e dell’amicizia, nel comprendere il valore della “sana competizione” e della collaborazione, nell’aprirsi all’osservazione e alla conoscenza della natura.
Attraverso il loro grande amico San Francesco hanno meglio conosciuto Gesù e con Baloo Lo hanno anche potuto realmente incontrare.
Baden Powell diceva di guardare più lontano, di guardare più in alto, più avanti per scorgere la via, ma chiedeva anche di saper voltarsi indietro per guardare il cammino percorso da altri che ci hanno preceduto!
Ecco, in queste magnifiche vacanze di branco abbiamo giocato molto con la fantasia, per scorgere quello che tanti ormai faticano a vedere, ma abbiamo anche insieme camminato lungo una strada già tracciata.
Il castello ora è salvo e i clan sono ritornati alle proprie case. In alcune serate di luna piena, pare riecheggi ancora tra i cardi selvatici delle Highlands questo canto:

Come l’aurora al mattino, come il chicco di grano, come l’erba del piano quand’è primavera anch’io crescerò. Mi affaccerò con timore, dal mio nido sicuro con la sorpresa nel cuore
proverò le mie ali, e anch’io viaggerò.

Rit. Viaggerò perché il cammino è una bella canzone
perché il cammino è una grande emozione
perché può dare allegria o sembrare follia
ma il cammino è pur sempre poesia.

Il sole è alto nel cielo la dolce estate è arrivata, cammino forte e sicuro padrone del tempo, non mi fermerò. Lo sguardo fiero e sincero come un grande guerriero, con il coraggio nel cuore, cavalcherò questa vita perché viaggerò.

Quando l’autunno verrà a colorare la sera, raccoglierò dai miei giorni il profumo e i colori, e racconterò. Come il frutto maturo, come il fiume nel mare, con la saggezza nel cuore
mi vedrai camminare, perché viaggerò.

I capi LC

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Branca L / C

La branca Lupetti e Coccinelle si rivolge ai bambini e alle bambine compresi tra gli 8 e gli 11/12 anni e si propone di far vivere loro pienamente la fanciullezza come ricchezza in sé e come fondamento di una autentica vita adulta.
In funzione dell’Ambiente fantastico “Bosco” oppure “Giungla”, adottato dal gruppo, i bambini e le bambine si riuniscono in unità chiamate rispettivamente cerchio oppure branco.

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